Building Experience

“Building Experience”: comunicatori, qualcosa da costruire

24 giugno 2016

Building Experience: “semplificare i processi perché emergano gli aspetti rilevanti, senza tecnicismi“. Con questa premessa, @Stefano (Steve) Maraspin di MV Labs ha introdotto il workshop “The Bulding Experience” organizzato il 17 giugno dal @Branch Friuli Venezia Giulia del PMI-NIC Project Management Institute presso la Tecno Clean di Cordenons (PN).
Pensavo che già questo valesse la pena di esserci, ma era solo l’inizio. A casa mi sono portata un’esperienza corredata da spunti significativi, con la convinzione (questa sì) che nel settore della comunicazione aziendale e soprattutto da parte dei “comunicatori” (professionisti consulenti, agenzie e varie) ci sia ancora qualcosa da fare rispetto alle aziende. I nostri clienti.

Mattoncini colorati: che mi hanno – credo un po’ tutti – spiazzata al primo approccio. La forma è quella del gioco (e questo è stato l’atteggiamento iniziale rilassato, un “che sarà mai?”) ma con sviluppi di progetto inaspettati, con la consapevolezza e l’impegno crescente a capire, riflettere sulle dinamiche che si sviluppano, la figura del leader che si delinea senza un incarico ufficiale, l’affiatamento e la collaborazione nel team e tra i vari team, i risultati. A vedere nel gioco proprio uno strumento che permette di “far emergere aspetti rilevanti senza tecnicismi” (grazie Steve!) secondo una modalità molto AGILE.

Altra frase che mi sogno segnata, forse perché conferma quello che credo sia il mio approccio al lavoro: “Noi, tu, voi, loro. Da evitare nel team, da evitare nei confronti del cliente”. Un cliente che deve essere coinvolto (essenziale la figura del Proxi per questo), al quale bisogna fare tante domande (anche per dargli una visione di quello che ancora non è chiaro, nemmeno a lui), con il quale avere un feedback periodico perché, se si lascia passare troppo tempo, le parti restano sempre più ferme nelle proprie convinzioni, che si rafforzano. Ci si costruisce un’altra realtà, fino a divergere. L’obiettivo è invece convergere. Un obiettivo dove lasciamo da parte i “voi/loro” e si valorizza il “noi”.

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